Nell’ambito della esercitazione di CMR della regione Campania,  due sono stati gli impegni importanti dell’associazione di Benevento.  Uno sul macroscenario nell’area industriale ASI di Pontevalentino, dove sono stati impegnati tutti i moduli dei comandi Campania del “Movimento terra” ,  e l’altro scenario nel “parco archeologico del Cellarulo”, dove si è svolta un’azione  di ricerca e salvataggio in ambiente fluviale. Entrambe le esercitazioni si sono svolte nella città di Benevento, lungo il fiume Calore,  che è uno dei due fiumi che attraversano la città  (l’altro è il fiume Sabato) ed entrambi gli scenari sono stati protagonisti dell’alluvione, che ha sconvolto la città e il territorio della provincia, il 15 ottobre del 2015. 

Nell’esercitazione  abbiamo visto coinvolti circa 75 VV.F. dei comandi di Avellino,  Benevento, Caserta, Napoli e Salerno oltre al personale operativo proveniente dal Molise e dalla Puglia, con un impegno di mezzi e specializzazioni pianificato minuziosamente,  in osservanza alle disposizioni della L.C. 1/2020.

Da sottolineare  che il dispiegamento delle forze in campo, ha visto  la valida collaborazione e il supporto del personale della Crocerossa comitato Benevento oltre che quella dei nostri volontari,  senza dimenticare il contributo del Comune. 

Abbiano visto che è stata coinvolta anche  la Prefettura, che ha partecipato alla esercitazioni in diretta streaming, curata dal COEM Campania, ed è stato attivato il cosiddetto CCS, centro di coordinamento dei soccorsi.

 L’esperienza del 2015 ha segnato fortemente territorio beneventano a partire dai paesi a monte della città, che si sviluppano lungo il fiume Tammaro (affluente del Calore e luogo della diga di Campolattaro) fino alla città stessa e tutti i paesi a valle,  fino all’area telesina, ma ha insegnato  l’estrema importanza del veloce smistamento delle forze operative sugli scenari emergenziali.  Così oggi,  come è stato allora, il compito di noi volontari dell’ANVVF è stato di instradamento e di supporto per le squadre e  i moduli, provenienti dai vari Comandi VVF, a partire dalle principali arterie di comunicazione,  verso le aree puntuali di intervento. L’esercitazione ha messo alla prova la  pianificazione del soccorso ed è stata occasione di confronto e di accrescimento per tutti noi ma è stata anche momento di conoscenza, di amicizia e di condivisione con il personale VF dei vari comandi nonché con gli operatori del soccorso delle altre associazioni coinvolte. Una esperienza, questa, che ha accresciuto in tutti la coscienza del valore della pianificazione e della collaborazione. 

arch. Filomena Donato 



Associazione Nazionale Vigili del Fuoco – CN

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