• Home
  • Ricerche storiche
  • Il Servizio Radio del Corpo nazionale

Il Servizio Radio del Corpo nazionale

L' ORGANIZZAZIONE E IL FUNZIONAMENTO DEL SERVIZIO RADIO DEL CORPO NAZIONALE DEI VIGILI DEL FUOCO 

L'efficacia del servizio di SOCCORSO dei Vigili del Fuoco, dipende da diversi fattori, tra i quali più importanti sono certamente la rapidità d’intervento e la conoscenza dell'effettiva natura del sinistro.

ln questo contesto le comunicazioni RADIO TLC (TELECOMUNICAZIONI) assumono un ruolo determinante tra le unità operative ed il Comando Prov.le in quanto, infondono al personale che esegue l'intervento, una sensazione di fiducia e di sicurezza, perché in caso di situazioni complesse, possono disporre immediatamente di tutte le risorse del Comando stesso (personale, automezzi e materiali), le quali saranno impiegate con il massimo rendimento per interventi rapidi.

Per impiegare con profitto e sicurezza la rete RADIO di TLC, negli anni 60 fu creata un' organizzazione che doveva provvedere all'installazione, alla riparazione, alla manutenzione e all'aggiornamento di tutte le apparecchiature impiegate per la realizzazione dell'intera struttura costituente le reti radio TLC del CNVVF.

A tale scopo, in quel periodo, sono stati istituiti i LABORATORI RADIO Dl ZONA, con una struttura Centrale, per la parte Direttiva presso il M.l.-lspettorato per le Telecomunicazione e per la parte Tecnica presso il Centro Radio - ROMA.

I Laboratori Radio di Zona vennero collocati maggiormente presso i Comandi Provinciali capoluoghi di Regione, con organici composti da tecnici dei Vigili del Fuoco specializzati nelle Radiocomunicazioni e nell'Elettrotecnica; gli stessi però partecipavano, con i colleghi della sede di servizio, dove era ubicato il Laboratorio Radio di Zona, anche alle varie attività istituzionali e di soccorso.

Dopo alcuni anni la Direzione Generale Servizi Antincendi del M.l. riconosceva (con Decreto Legislativo) che il Servizio TLC era strettamente collegato all'attività di soccorso.

Pertanto, i Tecnici VVF dovevano dedicarsi solo alle attività del Laboratorio Radio, impiegando il loro tempo di Lavoro all'importante servizio TLC e seguire l'evolversi delle tecnologie di nuova generazione, frequentando Corsi di aggiornamento presso il CENTRO RADIO ROMA.

Però, oltre all'attività di propria competenza i Tecnici TLC, rimanevano sempre in contatto con i colleghi VV.F., rinforzando, qualora fosse stato necessario, le unità operative per interventi nelle grandi CALAMITA' NATURALI ed ANTROPICHE.

ll Laboratorio Radio di Zona della Regione MARCHE, fu istituito alla fine degli anni 60, presso il Comando Prov. le VV.F. di Ancona e vi rimase per oltre venti anni dopo di che, per ragioni logistiche e di organico fu dislocato presso il Distaccamento VV.F di Civitanova Marche (MC) dove tutt'ora è operante.

Le basi per il Servizio Radio TLC del CNVVF erano state gettate e ben programmate, ora si doveva iniziare a lavorare sul campo, cosa che i tecnici di ogni Laboratorio Radio misero subito in pratica.

La rete TLC del Corpo dei VVF. dispone di apparecchiature radio RT (ricetrasmittenti) FISSE, per le Sedi CENTRALI - VEICOILARI e PORTATILI per i mezzi e le unità di soccorso.

L'efficacia del collegamento Radio tra Ie stazioni fisse e mobili, è condizionata dalla curvatura terrestre e dalla conformazione orografica della zona, in quanto i segnali emessi dalle STAZIONI RADIO VVF si propagano nello spazio seguendo dei percorsi rettilinei

Per incrementare il raggio d'azione delle STAZIONI RT si usano i PONTI RADIO RIPETITORI, i quali essendo collocati in posizione elevata, possono ricevere, amplificare e ritrasmettere anche i segnali provenienti da STAZIONI più lontane.

Come si può immaginare, l'inizio del nuovo Iavoro per i Tecnici VVF, risultava assai difficoltoso e di grande responsabilità, perché stavano nascendo per la prima volta le strutture unificate delle Reti di Telecomunicazioni. mai esistite nel CNVVF.

Si creò così un filo conduttore che univa tutti i Laboratori Radio di Zona, con La Direzione Tecnica del CENTRO RADIO ROMA, per la fornitura dei materiali e gli aggiornamenti tecnici sulle reti TLC.

Si iniziò con le installazioni di apparati RT (ricetrasmittenti) per le STAZIONI FISSE nei Centralini di ogni Sede di Servizio, dotate di una antenna installata sul castello di manovra - montaggio degli apparati VEICOLARI su i mezzi e automezzi - dotazione per il personale operativo di apparati PORTATILI RT PALMARI - ed infine, istruzioni al personale VVF, sia per l'utilizzo delle apparecchiature RT che per l'uso corretto delle norme di procedura riguardanti il traffico radio.

L'attività lavorativa più impegnativa e faticosa per i tecnici VVF di ogni Laboratorio di Zona, risultava quella per Ia realizzazione dei P.R. (Ponti Radio), i quali come già accennato, dovevano essere collocati in posizioni molto elevate rispetto all'orografia del terreno.

Pertanto, essi furono installati sulle colline e montagne con varie altezze anche di 2000/3000 metri s.l.m.

Se nei siti idonei per il P.R. VVF. esistevano strutture adibite a P.R. di altri Enti (Polizia, Carabinieri, ecc...), si chiedeva, con le necessarie autorizzazioni, il posizionamento anche delle apparecchiature VVF.

Tali accordi permettevano, dove era possibile, di contraccambiare con i locali dei P.R. VVF.

Non trovando la possibilità di essere ospitati, si doveva ricercare un sito idoneo per la realizzazione di un P.R. VVF. seguendo le sottodescritte procedure:

  • Ricerca e sopralluogo del sito;
  • Rilevamenti topografici e fotografici;
  • Planimetria del sito con le distanze dal punto trigonometrico;
  • Autorizzazioni documentate all'Ufficio Tecnico della Regione, al Corpo Forestale, al Comune ecc...;
  • Ottenute tutte le dovute autorizzazioni, si iniziava il lavoro con scavi sul terreno per piattaforme cementate necessarie all'installazione di pali per il sostegno antenne, che a secondo del caso potevano variare da 6 a 24mt. d'altezza;
  • Realizzazione di una cabina in muratura per l'alloggio degli apparati elettronici;
  • Realizzazione di un impianto FARADAY, per la protezione di tutte le strutture del P.R. da eventuali scariche elettriche;
  • Cablaggio di linea elettrica da cabina ENEL (dove esisteva), altrimenti, alimentazione ausiliaria autonoma con energia prelevata da termocoppie a G.P.L., da generatori diesel o da pannelli solari;
  • Le difficoltà riscontrate per il trasporto dei materiali, in alcuni casi sono state superate impiegando i necessari muli da montagna dove erano presenti dei percorsi su carrarecce, mentre dove era presente neve, si utilizzava la campagnola 4x4 e alcune volte si caricavano i materiali negli zaini in spalla proseguendo il percorso a piedi;
  • Dopo circa una decina d'anni l’ispettorato per le Telecomunicazioni, autorizzava, i Nuclei Elicotteri VVF a collaborare con i Laboratori di Zona, per eventuali lavori nei P.R., superando in positivo tutte le difficoltà sopra descritte;

C’è da risaltare la fattiva collaborazione che i Tecnici TLC hanno trovato e trovano ancora tra i colleghi VVF (con i loro mestieri di muratori, carpentieri, ruspisti ecc.), appartenenti a quel Comando dove il P.R. risiede come competenza territoriale.

L’attività dei Radioriparatori viene coordinata dagli Ispettorati Regionali (oggi chiamati Direzioni Regionali) e gli interventi per riparazione, richieste da parte dei Comandi prov. li, vengono eseguiti previa autorizzazione degli stessi.

comunque, per assicurare il buon funzionamento delle RETI RADIO del CNVVF, i Tecnici dei Laboratori, seguono un programma ben definito per la manutenzione di tutti gli apparati TLC come da seguente schema:

PONTI RADIO = ogni mese;

STAZIONI FISSE = ogni tre mesi;

STAZIONI MOBILI = ogni sei mesi;

Nel tempo gli addetti ai LABORATORI RADIO Dl ZONA si sono tenuti sempre aggiornati sulle nuove tipologie e tecnologie delle Reti Radio Ricetrasmittenti, sia terrestri che satellitari, seguendo direttive e corsi Tecnici, presso il CENTRO RADIO ROMA.

Con queste poche righe si è voluto raccontare come è nato l’importante servizio TLC del CNVVF, ma soprattutto ricordare i TECNICI, in particolare quelli che ci hanno lasciato, perché con la loro opera lavorativa hanno collaborato a realizzare ed unificare, dalla prima pietra, le IMPORTANTI RETI RADIO R.T. (RETI PROVINCIALI, RETI REGIONALI, RETI NAZIONALI), del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco.

 

QUINTABA’ Ulderico ex CR, tecnico TLC in pensione.

Email