1977 - Brindisi: spavento nella notte, fiamme al Petrolchimico

dalla Gazzetta del Mezzogiorno - BRINDISI - Emergenza ieri sera nello stabilimento petrolchimico di Brindisi. Un corto circuito verificatosi nel gruppo di continuità, che fornisce energia elettrica agli impianti chimici (collegando la vecchia centrale elettrica ai più recenti turbo-gas) ha bloccato la produzione, scatenando pure un principio di incendio. 

L'emergenza è durata alcune ore poi è rientrata, fortunatamente senza alcun danno per la popolazione. Le fiamme che uscivano dalle «candele» (canne fumarie alte fino a 50 metri) sono state viste da tutta la città, allarmando non poco. 

Immediato l'allarme, che ha visto piombare nel petrolchimico i Vigili del fuoco del Comando provinciale di Brindisi. Fortunatamente, però, il principio di incendio è stato spento dagli stessi operatori della sicurezza interna al petrolchimico, utilizzando un estintore. L'assenza di energia elettrica, però, ha fermato l'intero ciclo di trasformazione dell'etilene in polietilene e quindi - per evitare che le condotte degli impianti potessero andare in pressione con conseguenti rischi di esplosione - tutto il prodotto non trasformato è stato inviato alle torce del cracking per essere bruciato. 

L'incidente, che non ha avuto conseguenze per la popolazione, è stato provocato quindi da un momentaneo calo dell'erogazione elettrica che ha fatto scattare il sistema di sicurezza del petrolchimico: il prodotto in eccesso è stato inviato nelle candele e bruciato in atmosfera. Ciò ha provocato fiammate alte che hanno spaventato numerosi cittadini. 

Per questo ieri sera, intorno alle 21, tutta la città è stata sovrastata da un intenso bagliore giallo-arancione, visibile da Ostuni a Squinzano, che ha messo in allarme molti cittadini. Tutte e 4 le ciminiere del cracking hanno dovuto smaltire tonnellate di prodotto e da una di esse, in particolare, si sono sprigionate fiammate alte più di 15 metri. È un processo di sicurezza che tende a bruciare il prodotto per scongiurare pericoli di esplosione nell'impianto, ma è un processo che comunque rilascia in atmosfera sostanze inquinanti dovute alla massiccia combustione.

Email